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	<title>Commenti a: Frontiers of Interaction III</title>
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		<title>Di: Digital Natives &#187; Blog Archive &#187; 2007 in badges</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-158</link>
		<dc:creator>Digital Natives &#187; Blog Archive &#187; 2007 in badges</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 15:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] amici FCZ.it, social network per triatleti. Siamo stati anche a Condividi la conoscenza (boo) e a Frontiers of Interaction III (yeah). E poi di corsa, all&#8217;Ironman di Zurigo (anf, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] amici FCZ.it, social network per triatleti. Siamo stati anche a Condividi la conoscenza (boo) e a Frontiers of Interaction III (yeah). E poi di corsa, all&#8217;Ironman di Zurigo (anf, [...]</p>
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		<title>Di: GhiradaBarCamp</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-157</link>
		<dc:creator>GhiradaBarCamp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 00:02:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] organizzato con l&#039;aiuto di Alessandro Carrera che ho incontrato durante la pausa pranzo di Frontiers of Interaction III. L&#039;idea è quella di incontrarsi in quel di Treviso, e più precisamente al centro sportivo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] organizzato con l&#8217;aiuto di Alessandro Carrera che ho incontrato durante la pausa pranzo di Frontiers of Interaction III. L&#8217;idea è quella di incontrarsi in quel di Treviso, e più precisamente al centro sportivo [...]</p>
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		<title>Di: Italia Vera: l'Italia su Second Life</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-156</link>
		<dc:creator>Italia Vera: l'Italia su Second Life</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2007 09:36:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un maggior numero di persone, a tutti i livelli, capirà  come relazionarsi con i metaversi, la necessità  cognitiva di questo link territoriale diminuirà  drasticamente e anzi si cercherà  di rimanere più lontani [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un maggior numero di persone, a tutti i livelli, capirà  come relazionarsi con i metaversi, la necessità  cognitiva di questo link territoriale diminuirà  drasticamente e anzi si cercherà  di rimanere più lontani [...]</p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-153</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 22:00:10 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi sostanzialmente non c&#039;è un asservimento dei due bisogni, secondo te: sono separati, e la fase cognitiva è solo precedente (ed è necessaria) a quella relazionale. Ho capito bene?
Grazie per i suggerimenti di lettura :-) E&#039; vero, con la rete si possono trovare titoli e autori, ma l&#039;efficacia di un buon consiglio informato è un&#039;ottima sorgente di dati da incrociare con il mare del Web.
Poi fammi sapere che ne pensi del consiglio che ti ho lasciato di là sul tuo blog ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi sostanzialmente non c&#8217;è un asservimento dei due bisogni, secondo te: sono separati, e la fase cognitiva è solo precedente (ed è necessaria) a quella relazionale. Ho capito bene?<br />
Grazie per i suggerimenti di lettura <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  E&#8217; vero, con la rete si possono trovare titoli e autori, ma l&#8217;efficacia di un buon consiglio informato è un&#8217;ottima sorgente di dati da incrociare con il mare del Web.<br />
Poi fammi sapere che ne pensi del consiglio che ti ho lasciato di là sul tuo blog <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Gian</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-150</link>
		<dc:creator>Gian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 19:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che volevo dire che prima bisogna dare forma alle cose, riconoscerle, per metterle in relazione con i nostri bisogni in modo coerente, poi su questa base si costruisce il piano relazione, culturale e sociale.
Onestamente non so se qualcuno ha scritto qualcosa partendo proprio da SL ma generalmente, se non si tratta proprio di una riflessione da post, diffido di chi riscopre cose già  note in altri campi solo perché le incontra per la prima volta nel web o in SL. Un esempio tra tutti, come ben sa anche Folletto (sul quale ha fatto delle ottime slide), la socialità  nel web! C&#039;è una marea di materiale da cui pescare in molte discipline per spiegare quello che succede nel web sociale, mentre vedi gente che reinventa la ruota :D
Poi con la rete, wikipedia e Co. è facilissimo conoscere. Quindi, diciamo che, a mio parere, in questo caso, le fondamenta possono essere J. Piaget per il piano cognitivo, J. Bowlby per il piano relazionale base (teoria dell&#039;attaccamento), poi entriamo su di un piano relazionale più articolato che è stato indagato in mille modi dalla psicologia dinamica, mentre sul versante sociale lascio a chi si intende di psicologia sociale, agli antropologi e ai sociologi :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che volevo dire che prima bisogna dare forma alle cose, riconoscerle, per metterle in relazione con i nostri bisogni in modo coerente, poi su questa base si costruisce il piano relazione, culturale e sociale.<br />
Onestamente non so se qualcuno ha scritto qualcosa partendo proprio da SL ma generalmente, se non si tratta proprio di una riflessione da post, diffido di chi riscopre cose già  note in altri campi solo perché le incontra per la prima volta nel web o in SL. Un esempio tra tutti, come ben sa anche Folletto (sul quale ha fatto delle ottime slide), la socialità  nel web! C&#8217;è una marea di materiale da cui pescare in molte discipline per spiegare quello che succede nel web sociale, mentre vedi gente che reinventa la ruota <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Poi con la rete, wikipedia e Co. è facilissimo conoscere. Quindi, diciamo che, a mio parere, in questo caso, le fondamenta possono essere J. Piaget per il piano cognitivo, J. Bowlby per il piano relazionale base (teoria dell&#8217;attaccamento), poi entriamo su di un piano relazionale più articolato che è stato indagato in mille modi dalla psicologia dinamica, mentre sul versante sociale lascio a chi si intende di psicologia sociale, agli antropologi e ai sociologi <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-155</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 17:54:05 +0000</pubDate>
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		<description>Benissimo! Aggiungo subito il link al post.
Non sono certissimo che il bisogno primario sia quello cognitivo, o meglio: secondo me, il bisogno cognitivo lo vedo molto asservito a quello relazionale. Ti avvicini e cerchi di relazionarti con quello che conosci, piuttosto che con qualcosa di nuovo e a volte difficile da capire. Che tu sappia, qualcuno ha già  scritto su queste problematiche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benissimo! Aggiungo subito il link al post.<br />
Non sono certissimo che il bisogno primario sia quello cognitivo, o meglio: secondo me, il bisogno cognitivo lo vedo molto asservito a quello relazionale. Ti avvicini e cerchi di relazionarti con quello che conosci, piuttosto che con qualcosa di nuovo e a volte difficile da capire. Che tu sappia, qualcuno ha già  scritto su queste problematiche?</p>
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		<title>Di: Gian</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-151</link>
		<dc:creator>Gian</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 16:50:46 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie del suggerimento per l&#039;inglese, hai ragione, spero di trovare il tempo.
Nel mentre ho fatto il post sul mio intervento a Frontiers così hai il link :)
Hai ragione nel tuo commento all&#039;intervento di Luca Simeone, ma il discorso del partire da schemi noti e rassicuranti credo sia prima di tutto un bisogno cognitivo e poi relazionale. Effettivamente nella progettazione in SL ci sono ancora molte zone da esplorare. Per esempio, quando costruiscono le case, alcuni ci fanno anche la cucina e magari anche il bagno! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del suggerimento per l&#8217;inglese, hai ragione, spero di trovare il tempo.<br />
Nel mentre ho fatto il post sul mio intervento a Frontiers così hai il link <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Hai ragione nel tuo commento all&#8217;intervento di Luca Simeone, ma il discorso del partire da schemi noti e rassicuranti credo sia prima di tutto un bisogno cognitivo e poi relazionale. Effettivamente nella progettazione in SL ci sono ancora molte zone da esplorare. Per esempio, quando costruiscono le case, alcuni ci fanno anche la cucina e magari anche il bagno! <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-154</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 11:08:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il piacere è reciproco! :-)
Riguardo nello specifico a Second Life, la mia opinione è che le persone tendano a comportarsi nel modo a loro familiare per aumentare le loro &quot;possibilità  sociali&quot;. La causa remota non saprei davvero dove ricercarla, ma tra le tue due ipotesi, sceglierei la seconda. E&#039; come un cane che si morde la coda: &quot;mi comporto come è convenzionale perché in questo modo chi mi sta intorno mi capisce e riesce a relazionarsi con me&quot;. Le sperimentazioni, che in quanto tali portano con loro un alto grado di novità , sono viste sempre con un certo sospetto e con l&#039;aria di chi vuole &quot;rompere gli equilibri&quot;, persino in un mondo virtuale dove lo spazio per sperimentare è infinito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il piacere è reciproco! <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Riguardo nello specifico a Second Life, la mia opinione è che le persone tendano a comportarsi nel modo a loro familiare per aumentare le loro &#8220;possibilità  sociali&#8221;. La causa remota non saprei davvero dove ricercarla, ma tra le tue due ipotesi, sceglierei la seconda. E&#8217; come un cane che si morde la coda: &#8220;mi comporto come è convenzionale perché in questo modo chi mi sta intorno mi capisce e riesce a relazionarsi con me&#8221;. Le sperimentazioni, che in quanto tali portano con loro un alto grado di novità , sono viste sempre con un certo sospetto e con l&#8217;aria di chi vuole &#8220;rompere gli equilibri&#8221;, persino in un mondo virtuale dove lo spazio per sperimentare è infinito.</p>
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		<title>Di: Folletto Malefico</title>
		<link>http://www.antoniobonanno.com/81-frontiers-of-interaction-iii-2.html/comment-page-1#comment-152</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 10:09:57 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa interessante del &#039;problema&#039; sollevato da Luca Simeone è molto più interessante di quanto sembri, a mio avviso. Infatti, la domanda a riguardo della replicazione del mondo reale sul virtuale mi fa domandare se sia un processo intrinseco nella natura umana - come percezione spaziale - oppure qualcosa di socialmente e culturalmente acquisito.

E&#039; stato un piacere reincontrarti. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa interessante del &#8216;problema&#8217; sollevato da Luca Simeone è molto più interessante di quanto sembri, a mio avviso. Infatti, la domanda a riguardo della replicazione del mondo reale sul virtuale mi fa domandare se sia un processo intrinseco nella natura umana &#8211; come percezione spaziale &#8211; oppure qualcosa di socialmente e culturalmente acquisito.</p>
<p>E&#8217; stato un piacere reincontrarti. <img src='http://www.antoniobonanno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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